Stavo pensando che, in vita, spessissimo capita di incontrare degli omonimi. A meno che non ti chiami Pomponio, si intende. O Pompilio, o Zavorra, o Torquato, o Coppini. Però, di solito, succede. E allora perchè, nei film o nei romanzi, non ci sono praticamente mai degli omonimi? Quindi ho pensato che nel mio romanzo, a meno di impossibilità, tutti i personaggi maschi si chiameranno Marco. Non specificherò chi è chi. Un giorno Marco ucciderà Marco, e il lettore non saprà mai chi Marco ucciderà chi Marco, quindi il romanzo si moltiplica a livello individuale.
Aiutino che non si ripeterà più: il Marco del capitolo III non è il Marco dei capitoli I e II.
Il capitolo I è qui. Marco ha 27 anni e si masturba mentre fa la cacca.
Il capitolo II è qui. Il Negro disapprova.
Capitolo III - Cambi di prospettiva
28 giugno
Sono Marco e questa è la prima pagina del mio diario. Ciao. Ho letto che chi scrive un diario, soffermandosi sui particolari inutili tipo sveglia pranzo cena dettagli paesaggistici, è stupido e ha paura di morire ed è un buon candidato a sindromi maniaco depressive. Quindi ho deciso di avere un diario.
3 agosto
Ho il terrore di diventare muto
12 agosto
mamma ti odio mamma ti odio mamma ti odio
16 agosto
Soffro da tanti e tanti anni di schizofrenia, e per questo sono un grosso peso per la mia famiglia. Il Natale scorso ho avuto una grossa crisi, e ho iniziato a imbrattare i muri della mia stanza con il pennarello, a mettere le mani addosso ai miei, a mia sorella. Ho spezzato il braccio a mamma hanno dovuto chiamare il 118, sono arrivati infermieri e poliziotti che mi hanno preso di forza e portato in clinica. Ho passato lì un mesetto. Ai parenti e agli amici diciamo che siamo andati in vacanza in montagna. A causa dei problemi che dò continuamente mia sorella più piccola è entrata in depressione e non va più a scuola.
23 agosto
Quando scorreggio avvicino la mano vicino all'ano allo scopo di raccogliere la flatulenza e immediatamente la porto appresso al naso per odorare. Ho classificato le diverse puzze, più puzzano, più è alta la soddisfazione.
1 settembre
Oggi mare per una settimana. Io mamma papà sorellina. Vedo coppie di innamorati che si baciano e io ho erezioni e mi vergogno ad alzarmi. Mi eccitano le donne in costume, soprattutto quelle con le tette grandi. Belle, le tette.
3 settembre
Poesia
Vorrei eiaculare
sul tuo viso
e cambiarti
i connotati
fratture
6 settembre
Mi sono masturbato a mare e quando è uscito lo sperma si sono avvicinati un sacco di pesci. Ho avuto paura che qualcuno mi mordesse il pene.
23 ottobre
mi sono messo un assorbente oggi, perche rasandomi i peli pubici dei testicoli col rasoio elettrico me li sono tagliati!! unico modo per non macchiare le mutande di sangue ho rubato un assorbente a mia sorella
P.S. mia sorella ha le mestruazioni da un pò di mesi, a volte si mette sul letto con le gambe sollevate appoggiate al muro. Non capisco.
1 novembre
Quando mi capita di vedere video in cui un animale soffre o viene maltrattato, sto male e mi viene da piangere. Oggi ho visto un video in cui un uomo, ostaggio dei talebani, veniva decapitato dagli stessi. Non ho provato niente.
2 dicembre
Da piccolo molto spesso trattenevo la cacca perchè magari ero nel bel mezzo di un gioco, o stavo leggendo Topolino. Quando finalmente andavo a farla mi rendevo conto di aver sgommato le mutande. Allora, per paura dei rimproveri e delle botte di mia madre, le nascondevo dietro armadi o credenze e me ne mettevo di pulite. Qualche anno dopo abbiamo traslocato, sono venute alla luce tutte quelle mutandine incrostate e ho dovuto raccontare la verità ai miei, che si sono resi conto di aver cresciuto un folle. Oggi mi è successa un'altra sgommata e la mutanda l'ho buttata. Tanto costano poco, non penso di aver causato problemi economici.
12 gennaio
Oggi inizio a lavorare in un ospizio per anziani, non so cosa devo fare forse pulire forse pulirli.
28 gennaio
Ho venti anni peso 130 chili sono alto un metro e sessanta pisello quasi non pervenuto, mi dispiace di essere me. Mangio. Piango. Annuso piedi.
29 gennaio
Non riesco quasi mai a fare la cacca. Ogni volta che vado in bagno devo infilarmi un dito dentro e tirarla fuori. Dopo mi lavo una marea di volte le mani e me le profumo con il dopobarba. Mi vergogno tantissimo dopotutto ho qualche problema fisico.
Marco nacque e furono: problemi. La madre: ecografia? No. Paura insostenibile irrispettosa per le onde sonore. Maschio o femmina. Sano o malato. Vedremo, diceva pensava. Pregava. Elaborazione digitale delle immagini e onde pressorie. Piezoelementi. A/D. D/A.
Marco uscì dalla vagina. In braccio all'ostetrica suora. L'infermiera urla. La mamma sudata bagnata e dolori muscolari: stanca. Marco piangeva con potenza. Diaframma. Marco aveva un secondo piccolo pene rosa che gli spuntava dalla fronte. Il medico osservava con scientifica curiosità la strana anomalia: sognava sezionamenti. Sperava in tracciati eeg piatti. Attività di fondo alfa 8-9 c/sec, ipovoltata, postrolandica, simmetrica, instabile, mista a theta 6-7 c/sec, polimorfo poliritmico, ipovoltato e diffuso. Il piccolo pene al centro della fronte scodinzolava: sbocciò e mostrò un glande umido.
19 gennaio
Ho mangiato un kinder al cocco ed ho vomitato per tutta la cucina.
24 gennaio
Poesia
espressioni dure
cacche dure
addominali tesi
stitichezza
poi furono solo radiazioni
2 febbraio
quando uccido gli insetti, tipo mosche,zanzare ecc. le mangio.
15 febbraio
sono infermiere in uno ospizio amo annusare i calzini dei vecchietti che curo. Prendo in mano i loro piedini delicati e mentre li massaggio annuso i calzini.
Dal piccolo glande che spuntava dalla fronte di Marco cominciò a schizzare caldo sangue arterioso. Marco sborrò sangue su sua madre. Marco guadagnava rapidamente in pallidume. Chirurgia d'urgenza. Asportazioni. Una quarta arteria si sviluppava dall'arco aortico, passava per la ghiandola salivare guanciale destra, arrivava sulla fronte, faceva da uretra. Fu rimossa. Fu rimosso il pene. Fu rimossa la ghiandola. Fu lesionato il nervo trigemino. Marco, a sei ore dalla nascita, già soffriva di una semi paralisi facciale incurabile.
15 marzo
Mi chiedo cosa sia questa cicatrice sulla fronte. Mamma dice che c'era un cazzo prima ma l'hanno tolto. A volte mamma mi vede e piange.
18 marzo
Ho messo un filo di nylon sul water, poi mi sono seduto per defecare allineando l'ano con il filo. L'obiettivo era chiaramente dividere il prodotto all'origine. Purtroppo le feci troppo solide si sono bloccate procurandomi dolore e spingendomi a desistere.
20 marzo
Il mio più grande rammarico è non essere capace di fischiare con le dita
24 marzo
Ho mangiato una cimice
26 marzo
Ho riprovato a separare la mia cacca con il filo di nylon. La cacca guidata dal filo questa volta si è spinta fin sotto i testicoli, imbrattandoli. Nel caso vorresti riprovare, ti consiglio, nel caso di contatto con le gonadi, di detergere il prima possibile. Se la cacca è secca è un casino, questo nel caso di testicoli pelosi, in caso contrario, avrai tutto il tempo.
28 marzo
Poesia
ferro!
cobalto!
nichel!
rame!
zinco?
gallio!
ah!?
eh!
3 aprile
Nei molti momenti, quando litigo con qualcuno, o sono incazzato, o triste, o vengo rimproverato per qualcosa, o qualcuno mi parla, mi capita spessissimo di distrarmi, di iniziare a pensare ad altro, tipo a quanto sono belle le nuvole, alla vita, alle coccinelle. Spesso va a finire che mi disinteresso completamente di quel che mi viene detto e devo sforzarmi per riprendere la concentrazione.
La verità è che la gente mi annoia, quasi sempre.
[Continua]
7.11.12
Capitolo III - Cambi di prospettiva
Pubblicato da MdE alle 12:44 89 commenti
Etichette: a new beginning, c'è ancora molto da fare su questo Pianeta, capitolo III, il libro, meglio un romanzo minore di King che i vostri poeti di merda
21.4.11
Questo post si chiama come l'ep dei Dillinger Escape Plan con Mike Patton
Sasha Grey ha abbandonato il porno per studiare filosofia all'università. Mi sembra tutto così assurdo, un pò come quando Claudia Koll è diventata una fondamentalista cattolica o come quando ho scoperto che Gianna Nannini è molto amica agli Einsturzende Neubauten tanto da esserseli portati in tour e aver prestato la sua voce in un (bellissimo) disco solista di uno dei membri fondatori:
Stamattina mi hanno finalmente consegnato il titolo della tesi, dopo sei mesi di laboratorio (dovevano esserne tre) e 1270 ore di tirocinio (dovevano esserne 180, e non ho ancora finito). Ho così potuto compilare l'incredibile quantità di fogli da consegnare in Segreteria.
Il giorno ultimo per la consegna era proprio oggi.
Sono quindi corso come un pazzo dall'ospedale all'università per consegnare tutti i moduli, c'era una quantità di gente spropositata. La scadenza era alle 19, io ho consegnato alle 18 e 50.
Pensavo che avrebbero preso il tutto per buttarlo con noncuranza in un cassetto, invece il tizio dall'altra parte del vetro ha cominciato a controllare scrupolosamente ogni singola firma, ogni singolo documento, ogni singola scritta a penna. Mi stavo cagando sotto dalla paura, mi aspettavo che mi mandasse affanculo dicendomi:
'Mi dispiace, ma qui manca un timbro del dipartimento'
oppure
'Mi dispiace, ma questo statino è compilato male'
oppure
'Mi dispiace, non posso accettare'
'Perchè?'
'Perchè tu non esisti, sei una mia proiezione mentale'
per poi risvegliarmi legato mani e piedi ad una sedia in una stanzetta semibuia dove avviene la parte nascosta della dissuasione all'illegalità di una piccola prigione del Texas, tutto imbrattato di sangue, e riprendere sempre più coscienza per rendermi conto che era tutto un sogno, non c'è nessuna Università, io mi chiamo Escobar e sono il numero due di un cartello messicano leader nel traffico di eroina e immigrati tra il Messico e gli Stati Uniti, e quei figli di puttana mi hanno preso a sprangate per tutta la mattina e quindi sono svenuto; poi d'un tratto l'unica porticina in ferro che mi separa dal mondo viene sfondata e noto un rispettabile signore di mezza età, in giacca e cravatta, che sorridendo mi dice: 'Sono il signor Wolf, risolvo problemi' e dietro di lui Ennio Morricone con un fucile a pompa in mano.
E invece tutto apposto.
Nelle mie due ore e mezza di attesa mi sono ritrovato a provare fortissimi sentimenti di odio. Questo odio non era destinato però alla burocrazia, allo Stato o ad una segreteria che sta aperta solo tre ore al giorno, era invero destinato ai miei colleghi universitari. Volevo vederli morire in fila. Passi il coglione di Giurisprudenza che s'è fatto mezz'ora prima di rendersi conto che se all'ingresso c'è scritto Segreteria Ingegneria vuol dire che la segreteria non è di Giurisprudenza, osservavo questa massa di stronzi farmi perdere tempo per chiedere informazioni già scritte a caratteri cubitali all'ingresso stesso della stanza, un tizio che non aveva allegato la marca da bollo e poi ha avuto anche il coraggio di lamentarsi e poi di chiedere che cosa fosse (e se a 3o anni non sai cosa è una marca da bollo allora io mi chiedo come hai fatto ad arrivare ad un passo dalla laurea, e quanto questa sia diventata pressocchè inutile), puttane che in realtà non facevano nulla di seccante ma che rappresentano un controsenso perchè una donna che studia ingegneria è davvero qualcosa di antiumano irritante molesto indecoroso ignobile vergognoso e scandaloso.
Io vi maledico tutti.
Questo pensavo: io vi maledico. Esseri incompetenti incapaci inetti per molti aspetti asettici manicaretti per i rettili, finirete con Parmenide, nell'Ade, dove finirò anche io ma passando dalla porta principale, e vi torturerò per l'eternità e le mie risate verranno travolte dalle vostre urla quando vi strapperò la pelle come in Hellraiser.
Detto questo, tornando a casa ho beccato il magrebino che vende i libri a tre euri e non ho resistito a comprarmi L'incendiaria di Stephen King, che mi mancava. Ai tempi del Liceo ho letto decine e decine di libri del Re ed è stato un piacere rituffarsi nel suo inconfondibile stile fluviale e scorrevole (dal quale si vede lontano un miglio che se volesse fare letteratura alta o usare un linguaggio ricercato potrebbe farlo con estrema tranquillità).
Ora, se è vero che King ha scritto diversi romanzi minori (ma dopotutto caga un romanzo l'anno, persino Frank Zappa ha toppato ogni tanto), d'altra parte lo considero, senza paura ad esagerare, lo scrittore che conclude la triade horrorifica americana, con Poe e Lovercraft.
Non so, pensate al New England di Lovercraft e al Maine Kinghiano, pensate a 'Le notti di Salem'.
Il problema è sempre lo stesso: imponenti critici letterari bisessuali intrippati di aulicità, col gilet e gli occhiali a montatuta spessa, tendono a considerare l'horror o la fantascienza come generi di serie B, così come accade nel Cinema.
Ma quando fra quarant'anni King verrà rivalutato come uno dei massimi esponenti della cultura pop del ventesimo secolo io, che sarà morto di epatite da un paio di lustri, risorgerò dalle tenebre per tormentare le vostre anime tristi e insignificanti. Perchè quando i nostri pronipoti vorranno sapere delle abitudini, dei costumi e delle contraddizioni dell'americano medio del secolo XX, non leggeranno un fottuto trattato si sociologia, ma un romanzo di King.
Perchè non esiste altro autore che, al pari del Re, sia riuscito a fotografare con altrettanta lucidità le zone oscure della nostra società. I mostri non vivono più tra castelli gotici in rovina o cimiteri avvolti nella nebbia, ma stanno lì, tra i Beach Boys e Topolino.
Fottuto Topolino del cazzo.





