Cumuli di smegma sul pisellino
P.S. Mi hanno bloccato l'account su Youtube perchè non c'è più libertà d'espressione:
25.4.13
Ma è lo stracchino di Nonno Nanni!
Pubblicato da MdE alle 12:22 0 commenti
Etichette: il mondo della cucina, la candida con meno grassi, la cucina francese per tutti, la formaggia, la ricottina, ricette di cucina
22.4.13
Interviste esclusive: Natalie Portman
E niente, bisogna risalire con le visite. Quindi ho pensato bene di intervistare Natalie Portman.
Natalie è stata a Roma una settimana, a fare couchsurfing. Sono riuscito ad avere un pass per intervistarla grazie al Cavalletta, che è vegano, e quindi conosce lo show business.
L'intervista si è svolta al Bar Italia. Arrivo puntualissimo. All'ingresso un negrone mi controlla il pass attaccato al collo, c'è scritto Press: Draghi e Ditalini. Io entro e la trovo lì, seduta su una sedia di plastica blu, un cappuccino poggiato su un tavolo di plastica bianco, con crepe qui e la. A fare ombra un ombrellone con scritto Gelati Sammontana.
E' di una bellezza devastante. Finalmente potrò farle una intervista come si deve, dove si parla di cinema, e non di stronzate tipo chi è il fidanzato o che rossetto usa.
Masticatore: Ciao, sei bellissima.
Natalie: Oh, grazie.
M: No sul serio è incredibile (questo glielo dico fissando i capezzoli particolarmente evidenti da sotto una maglietta bianca)
N: Ok.. (si guarda intorno un pò a disagio)
M: Va bene.. mmm.. ok. Allora partiamo dalla prima domanda: sei una delle pochissime donne ad essere viste come un modello di bellezza femminile nonostante un seno di dimensioni particolarmente ridotte, infime.
N: Come scusa?
M: Voglio dire, un seno piccolissimo. L'unica altra femme fatale col seno piccolo che mi viene in mente ora è Kate Hudson. Cioè, a me arrapano pure le eroine della saga Alien e Terminator, ma è perchè sono un nerd, quelle sono oggettivamente dei cessi, probabilmente solo a me al Cappa piacciono.
N: Ma che domanda è? Ma cosa vorresti dire? Se mi sento a mio agio col mio corpo? Non credo che la bellezza di una donna sia correlata alle dimensioni del suo seno, non capisco davvero cosa vuoi dire, ho il seno piccolo si.
M: Ecco, noto subito un certo disagio, una certa invidia, per il seno grande.
N: Ahah ma non è vero, ma che cosa dici, ma tu sei un pazzo.
M: Ok, va bene. Senti, non provi un minimo di vergogna nell'aver recitato nella nuova trilogia di Star Wars?
N: La nuova trilogia di Star Wars è stata un successo enorme, non capisco perchè dovrei vergognarmene, Anzi, sono orgogliosa di averne fatto parte.
M: Ma non me ne frega un cazzo del successo, voglio dire, quella trilogia è SBAGLIATA in tutto, la sceneggiatura, gli attori che recitano di merda, Yoda in CGI mannaggia la madonna, in CGI!
N: Ma tu chi cazzo sei? Ma cosa vuoi da me? Inizi dicendo che ho il seno piccolo, mi dici che recito di merda in film di merda, mi citi amici tuoi che non so chi cazzo siano
M: Vabbè ma il Cappa è un bravo ragazzo, che c'entra
N: Ma che cazzo me ne frega, cioè, voglio dire, non metto in dubbio che questo signor Cappa sia una brava persona, ma questa intervista non ha senso. Ora chiamo Ugo e ti mando via davvero, mi hai già stancata, sei malmostoso
M: Ugo è il negrone?
N: Si, è il negro.
M: No, dai scusa, faccio il serio.
N: Ti do cinque minuti, solo per il Cavalletta, che è vegano
M: Hai recitato in film di valore, come Black Swan o Zoolander, hai vinto un Oscar, come hai fatto a ritrovarti in produzioni come V for Vendetta o Thor?
N: Ma sai, quando si fa questo mestiere, si può trarre un arricchimento da ogni tipo di esperienza. Da attrice, partecipare a film del genere mi fornisce sempre nuovi stimoli, e poi è divertente! Dopo le esperienze estenuanti di alcuni dei miei ultimi film, è bello svagarsi un po’!
M: Insomma l'hai fatto per i soldi
N: Si, praticamente si.
M: Un film a cui hai partecipato e che mi è molto piaciuto è Hotel Chevalier. Mi è piaciuto molto perchè lì mostri un pezzo di culo, più che in Closer. Pensi che mostrerai di nuovo qualche pezzo di culo, ormai hai 33 anni, penso si stia ammollando tutto.
N: Vaffanculo. Vaffanculo, vattene.
M: No, dai, l'ultima su Black Swan, dai. C'è una scena di quel film che mi è rimasta in testa per mesi
N: Eh, quella dove mi leccano la fregna
M: No! No! Intendevo quella dove ti trasformi in cigno.
N: Si, vabbè.
M: Giuro! Sul serio, è cronemberghiana come cosa. Comunque, sai quale è la cosa più potente della scena dove ti leccano la fregna?
N: No, dimmi.
M: La scelta delle attrici. Tu hai il classico aspetto di ragazza bellissima, pulita, di cui ti innamori follemente al liceo, immagini di sposarla e di farci dieci bambini e che in realtà non ti si inculerà mai. Mila Kunis invece rappresenta la classica bocchinara che vuoi scoparti a sangue e che neanche lei ti si incula, però se la fai ubriacare a una festa, casomai una sega te la fa. Capisci?
N: VATTENE ADESSO. TI FACCIO AMMAZZARE DI BOTTE.
E insomma me ne vado, lei resta lì seduta, si accende una sigaretta e attende il prossimo intervistatore. Si è un pò incazzata. Io resto lì vicino in realtà, mi fermo al bancone e prendo una Peroni da 66 cl.
A un certo punto vedo Davidone arrivare, ha anche lui un pass. Lo guardo avvicinarsi a Natalie, sedersi, e tirare fuori un registratore vocale Maxell. E' vestito in giacca e cravatta.
Davidone: Ciao Natalie
Natalie: Ciao
D: Senti, ma io cosa devo fare per farmi fare un bocchino da te?
N: Ugo! UGO!
D: Eddai porco dio, c'avevo uno strato enorme di smegma e me lo sò lavato solo per te!
N: UGOOOO!
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| Mila Kunis lecca la fregna di Natalie Portman |
20.4.13
La lungimiranza
Mussolini, un illuso che credeva negli italiani dando tutto se stesso e venendo ripagato con pugnalate alle spalle e sputi in piazzale Loreto. Che riposi in pace il più grande uomo che la storia d'Italia abbia mai avuto.
Pubblicato da MdE alle 10:08 0 commenti
Etichette: falsità, ipocrisia, la solitudine misura la grandezza di un uomo, la storia ti darà ragione, lecchinaggio, tradimento
19.4.13
Dice che si mette a piovere.
Pubblicato da MdE alle 12:41 0 commenti
Etichette: freddo bestia, MATTONE, musica che ci fa essere persone migliori, Se non dura almeno venti minuti non fa per me
16.4.13
Io sono il re del Metallo
Innanzitutto è morto Chi Cheng, il bassista dei Deftones. I Deftones, uno dei pochi gruppi che ascoltavo in seconda liceo e che ascolto ancora oggi con coscienza, e non per amarcord o risvegliare collegamenti sinaptici trascurati. Tipo gli Offspring, o quelli col tizio con la voce a citofono.
In tutto questo, Lars Ulrich è ancora vivo.
Ogni tanto la gente mi ferma e mi chiede di aggiornare il blog. Una volta al concerto dei Suffocation al Traffic un tizio mi ferma e fa: ma tu sei il Masticatore! Ma quando aggiorni il blog? Sono rimasto basito per dieci minuti. Ancora adesso non ho capito come cazzo fa a conoscermi, quel tizio.
Chi cazzo sei?
Ricordo che quella sera ero stanchissimo. La notte prima eravamo stati a un falò sulla spiaggia, a Torva. Io e Davidone siamo stati gli unici due stronzi a non esserci portati nulla.
Non una tenda, non un sacco a pelo, non un cazzo di telo, non una felpa. Un cazzo. Ci siamo addormentati abbracciati vicino il fuoco. Poi il fuoco si è spento. Un freddo epocale, credo sinceramente sia un miracolo che i miei reni ancora funzionino.
Intorno alle cinque del mattino vengo svegliato da un gabbiano, che si era avvicinato ben oltre la soglia di pericolo ai miei capelli. Inoltre spesso durante la nottata sentivo strani pruriti ai piedi, ma non ho mai controllato per paura fossero scarafaggi. Occhio non vede cuore non duole. Alle sei e trenta vomito. Qualche minuto dopo Davidone si sveglia e mi dice:
'Masticatò, fa troppo freddo, ti prego, ficcamelo in culo'
Subito dopo Davidone mi dice che deve vomitare, sta dieci minuti a fare BLUAAAA BLUAAAAAARGH BLUAAAARGH, dopo tutto sto casino alla fine vomita un triangolino di sbratto piccino ed educato.
Al concerto dei Suffocation dovevamo andarci tutti, alla fine c'eravamo solo io ed il Cavalletta, che è vegano, e non sente la fatica.
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| Sunday Morning |
Da notare l'angolo di 90 gradi al livello lombare, bellissimo esempio di Gimbal lock biomeccanico.
5.4.13
FERMI TUTTI PORCO DIO un primo riff del nuovo album dei Black Sabbath MANNAGGIA LA MADONNA - SPACCA IL CULO
Pubblicato da MdE alle 22:03 0 commenti
Etichette: Daje Porco Dio, DOOOOOOOOM, i capolavori, musica che ci fa essere persone migliori, musica che sentiamo come nostra, musica che ti alza il QI di 100 punti, Porco Dio
27.3.13
IMMOTUS NEC INERS
Frequentavo la prima media quando vennero a prelevarci il sangue per vedere se avevamo l'anemia mediterranea. Io ancora non sapevo cosa fossero l'anemia falciforme o la struttura primaria di una proteina o la mutogenesi sitospecifica, però ero preoccupato, cazzo. Ci avevano detto che se tu sei malato e tua moglie è malata, poi tuo figlio nasce handicappato. E io stavo lì a immaginare il giorno in cui, pieno di lacrime, confessavo a mia moglie che avevo l'anemia mediterranea e non gliel'avevo mai detto per paura che si incazzasse.
Alla fine i risultati confermarono che non c'erano malati in classe, però Simona mi disse che lei aveva sangue zero positivo. Io all'epoca non sapevo cosa fossero il sistema AB0, il sistema Rhesus o la differenza tra AIDS ed HIV quindi, per me, essere zero positivi equivaleva ad essere sieropositivi, cioè malatissimi, roba da eroinomani o similari. Roba che più bassa non ce n'è. Quindi smisi di parlare con Simona e dissi al mio migliore amico, Simone Ipocondria, che Simona era sieropositiva. Simone smise di parlarle. Simone disse a Pisellino, quello con cui mi fumavo i tuberi delle patate alle elementari, che Simona era sieropositiva. Pisellino smise di parlarle. Dopo due settimane nessuno parlava più con Simona, che si mise a piangere, convinta di essere malata. Ogni tanto Simona la rivedo.
In quel tempo avevo il Tamagotchi, il draghetto. Mi ero sbagliato a impostare l'orario AM/PM quindi quel figlio di puttana di giorno dormiva, e la notte mi rompeva il cazzo perchè aveva fame o era sporco o voleva le coccole o aveva riempito lo schermo di merda.
Facevo la prima media quando andammo in gita a Roma, a vedere il Colosseo (che culo). Durante l'andata ci eravamo fermati all'autogrill, ed io e Simone Ipocondria ci comprammo un pacco da quattro di Mars, con quella merda giallognola dentro. Tornati sull'autobus, notiamo che i due ragazzini della terza media seduti dietro di noi si erano comprati un giornaletto porno. Allora facciamo uno scambio, noi gli diamo due Mars e loro ce lo lasciano sfogliare per dieci minuti.
Simone apre il giornaletto e dentro c'è questa bionda plastificata con due fintissime tette enormi, che si prende in gola un cazzo grosso quanto il mio braccio e le gambe spalancate. E quanta saliva. La prima reazione è che la fregna è davvero brutta. È una mucosa.
Mio fratello è al quinto anno di medicina e già lavora dentro gli ospedali, in maniera indipendente, senza altri medici che lo controllano. Misura la pressione arteriosa in maniera invasiva, ficca tubi in gola e roba del genere. Però c'è un problema. Perchè uno che sta imparando potrebbe commettere degli errori, potrebbe ammazzare il paziente mentre gli ficca un'agocannula dentro una carotide, ma dopotutto deve fare un pò di pratica.
Allora la Società divide la popolazione in fasce. Neonati e donne incinte sono al primo posto, ovviamente non puoi fare pratica su di loro. Ti mandano dai vecchi, che se muoiono pazienza, e dagli eroinomani, che se muoiono mi fai un piacere. Quindi mio fratello se ne sta al Reparto Malattie Infettive e mi dice che quando guarda quella gente è davvero tanta la voglia di ficcargli una bolla d'aria in vena e dire Oh cazzo, un embolo! Scusate! Dice che il suo collega va dagli eroinomani e gli dice roba tipo Sei un fallito, io guadagnerò settemila euri al mese, se mi va male. E gli eroinomani soffrono, piangono, chiedono scusa.
Mio fratello dice che si perde in sensibilità. Dice che a un certo punto tutte le stronzate che pensavi prima, tutte le giustificazioni che la gente tende a dare, tipo 'Eh, ha avuto un sacco di problemi', 'Eh, il padre lo picchiava', tutte queste giustificazioni, svaniscono. Sei un fallito, period, e se ti curo è solo perchè la tua famiglia sta buttando un sacco di soldi per te, sacco di merda.
È il meraviglioso mondo attuale, quello competitivo. L'idea acompetitiva, quella figlia degli anni sessanta, è fallita. Fossi stato presente nel '68 io sarei stato uno di quei tizi in divisa a prendere a manganellate i figli dei fiori. Rincoglioniti che oggi si ritrovano a fare i professori di liceo ignoranti, o un qualsiasi altro lavoro statale, pagati senza fare un cazzo.
Ci siamo accorti che alcune persone hanno talento, ma la maggior parte no. Che la creatività, o ce l'hai o non ce l'hai. Che la matematica, o ci arrivi o non ci arrivi. È inutile che studi, se non ci arrivi non ci arrivi, e vai a fare lo scopino. O no scusate, vai a fare il raccoglitore di sporcizia socialmente utile. Utile? Diversamente abile. Cristo, fai un lavoro che potrebbe farlo pure una scimmia ammaestrata. E casomai ti lamenti che guadagni poco. Sei un cazzo di peso, potremmo metterci un babbuino a pulire le strade dandogli in cambio un paio di banane al giorno. Non capisco la pena che lo Stato ha verso questa gente. Non capisco perchè aiutarli.
Quando mia zia si è schiantata, se ne stava su un letto in coma con due tubi ficcati nel cranio ed io stavo lì, con un camice verde sterile addosso, e aspettavo con educazione che la dottoressa la smettesse di parlare della salute di zia perchè quello che volevo realmente sapere è se avevano usato un trasduttore ipotalamico o extradurale.
Quando mia zia si è schiantata, suo figlio, quello più piccolo, ha smesso di andare a scuola. Per una settimana. Allora mia nonna mi ha detto di andarci a parlare, che sono il cugino più grande, che gli spaccia i dischi dei Megadeth ma anche le riviste di Le Scienze, e si diverte a spiegare la fisica ai ragazzini. Che io vado bene a scuola. Mio cugino ha parlato un sacco, un enorme massa di stronzate, e poi a un certo punto mi sono rotto le palle. Sti cazzo di sedicenni. Gli ho detto che non me ne frega un cazzo se la scuola gli piace o meno, e non me ne frega un cazzo se la scuola serve o meno. Gli ho detto che tanto la scuola la deve fare, la questione è se la fa bene o la fa male. E se la fa male è perchè è un perdente. Se prende un quattro o un sei è uguale, sei comunque un perdente. Essere contenti perchè si è sufficienti. Sia chiaro, il problema è generale, non è solo la scuola, perchè la scuola vaffanculo. È la fottuta mentalità dello scaricabarile. E un giorno mi dirai che tanto la scuola non ti è servita a niente, e grazie al cazzo, fai un lavoro che lo può fare pure una scimmia.
Ma la colpa è della crisi economica e dei raccomandati, mica tua.
La colpa è che l'Italia è cacca pupù.
Perchè se non c'erano i raccomandati tu oggi saresti un fisico teorico o il nuovo Umberto Eco o il nuovo Kant o il capo di una multinazionale da un miliardo di fatturato l'anno. Se non ci fossero i raccomandati tu saresti comunque un cazzo di scopino, ma la colpa non è tua, è delle maree. Ditelo cazzo, ditelo: non ho alcun talento. Sono sufficiente. Niente scuse. Mio cugino c'è rimasto così male che non m'ha parlato per una settimana, forse si aspettava comprensione. L'ho accompagnato in macchina dalla nonna e si percepiva, nel silenzio assordante, che mi stava dando del coglione. Onde statiche e odio. Gli ho passato i Kvelertak.
L'estate scorsa, solamente l'estate scorsa, ho scoperto che io ho sangue zero positivo. Mi rodeva il culo non sapere qual'era il mio gruppo sanguigno e mi sono fatto le analisi, così, a buffo. Due settimane dopo me le sono dovute rifare per il fegato spappolato. Sono quello che la gente chiama donatore universale, perchè la gente non capisce un cazzo. Quando mia zia si è schiantata le ho donato tipo venticiquemila litri di sangue, ero un cazzo di cencio bianco, poi tornavo a casa e studiavo Chimica III. La notte di Capodanno alle ventitrè dormivo e alle sette di mattina studiavo Chimica, che a mezzogiorno c'era da andare all'ospedale fino a Roma e mia madre non se la sente di guidare e mia nonna prega e mio cugino sbratta vomito e mio zio piange e allora guido io. Poi dono il sangue e vado a studiare un pò di Chimica. E meno male che ho fatto il test quell'estate e meno male che erano mesi che non fumavo erba altrimenti non avrei potuto donarglielo. Alla fine è morta uguale. Parte del mio sangue l'hanno dato a un ragazzo di 26 anni che a Capodanno è scivolato con la moto su una lastra di ghiaccio e si è spappolato il collo e altre cose random. Lui si è salvato ma per pisciare si deve ficcare un tubo nella cappella.
Domani mia zia avrebbe compiuto cinquant'anni. Avevo ventuno anni quando andai con mia zia a vedere Max Gazzè dal vivo. E' bravo, Max Gazzè.
La notte prima che zia è morta mia nonna l'ha sognata, le ha detto 'Mamma, domani sera me ne vado da papà, sta tranquilla, però vienimi a salutare'. E mia nonna c'è andata a trovarla, dopotutto l'ultima volta c'era andata un mese prima. La notte che mia zia è morta mia madre l'ha sognata e vabbè, stessa storia. Lo stesso con mio zio e l'altra zia. Tutti giurano di averla sognata, la notte prima della dipartita. Io t'ho dato venticinquemila litri di sangue, che cazzo, a me niente. Neanche un grazie, non dico una comparsa, che mi sarei anche cacato sotto dalla paura, ma che cazzo.
Oggi ha telefonato mio cugino e mi detto che ha preso otto e mezzo a matematica.
Pubblicato da MdE alle 17:27 0 commenti
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