10.2.12

VENTI ANNI FA il Guercio entrava e sputava fuori la novità

Io Hanno ucciso l'uomo ragno la facevo quando suonavo la tastiera da bambino. Ce l'ho su un libro chiamato 1992 - Tutti i successi. Odiavo suonare, ma i miei pretendevano. Doveva essere un pianoforte ma noi, sapete, siamo abbastanza poveri, quindi i miei si buttarono su una pianola Roland. Veniva questa signora a casa con un profumo allucinante, quando arrivava tutta la casa puzzava del suo profumo per ore. Ancora oggi quel profumo mi è rimasto impresso nel cervello, qualche notte lo sento ancora.
Quello fu il periodo in cui cascai di faccia da un albero e mi spaccai la fronte. Non mi ricordo un cazzo. Ricordo l'albero, ricordo io che cado, e poi l'ospedale. Ricordo che la mia insegnante di pianoforte per poveri guardò la cicatrice sulla fronte e disse a mio padre che avrebbe potuto provare un trattamento laser, che il figlio di una che conosceva si era tagliato sul collo e con il laser la cicatrice non si vedeva più.
Farsi quel trattamento laser sulla fronte fu una delle cose più dolorose della mia vita, erano come aghi infilzati nel cranio e il dottore che ogni tanto mi passava ghiaccio artificiale e mi diceva quasi finito, resisti.
Ora la cicatrice non si vede quasi più, sembra molto più piccola.
Mia madre dice che quando andò in giardino e vide suo figlio sotto l'albero accasciato come un morto e la faccia piena di sangue si spaventò un bel pò.

In quel periodo mi si avvicinò Laura, erano le medie, e mi disse che Valentina si era innamorata di me. Valentina aveva le tette grandi, ma proprio grandi, le altre ancora non ce le avevano o ce ne avevano poche; lei si vergognava e si metteva enormi maglioni di lana. Siamo stati fidanzati due mesi. Uno stress continuo. Un regalo a settimana, pretendeva.

Io la cassetta di Hanno ucciso l'uomo ragno me la comprai da un magrebino in gita a Roma. All'epoca i magrebini per strada vendevano le cassettine copiate, di solito tutto l'album stava su un solo lato. I cd non esistevano. Io avevo il lettore cassette portatile Philips che andava solo avanti veloce, non dietro veloce, quindi ogni volta dovevo girare la cassetta. Poi si ruppe anche l'avanti veloce, e allora andavo girando sempre con una penna in tasca.
Comprai dal magrebino Hanno ucciso l'uomo ragno e It.Pop di Alex Britti. Convinto, assolutamente convinto, che Solo una volta (o tutta la vita) fosse la canzone più bella mai scritta sulla Terra.

Hanno ucciso l'uomo ragno è madeleine proustiana all’ennesima potenza, generatore di nostalgia di un’era aurea in cui eravamo tutti più giovani e felici e che ormai esiste solo nella nostra mente. Hanno ucciso l'uomo ragno è il ritrovamento del tempo perduto, del ricordo, della rievocazione malinconica del passato. Hanno ucciso l'uomo ragno è quando ancora credi a Babbo Natale, e quando non ci credi più il Natale diventa natale. Hanno ucciso l'uomo ragno è Peter Pan. A questo punto potrei raccontarvi della mia teoria abbacinante che vuole i Blind Guardian come i Peter Pan dell'heavy metal, ma non mi va.

L'ultima canzone di Hanno ucciso l'uomo ragno è Lasciati toccare, capolavoro dello stupro. Il brano parte con una texture di archi sintetici, butta dentro un ritmo che sta a metà tra afro ed hip hop e campiona i gemiti di una ragazza che sta venendo.

1 Comment:

Anonimo said...

6 un poeta

 

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